Le origini

Oggetti artigianato

Alla fine dell’Ottocento, Gallarate contava parecchie aziende tessili, una pasticceria e il mobilificio di Giosuè Macchi. Per il Natale del 1967, lo storico Mobilificio Macchi riserva un'intera vetrina - in Largo Camussi 7 - alle “ idee regalo”: i presepi dell’Alto Adige intagliati a mano, le ghirlande di Natale, i poster per i più giovani, gli oggetti di artigianato cult del periodo, come la poltrona Zanotta di “Fracchia”, le coperte di guanaco e qualche “argentino” inglese.

La vetrina è gestita da Titti Macchi e dalla figlia Cristiana ed è fin da subito molto apprezzata dagli amici e dai clienti del mobilificio. L’esperimento del "negozietto di Natale" riesce, e Cristiana guadagna, a 18 anni, il suo primo stipendio.

Ed è così che nasce La Bottega dei Sogni e che diventa, nel corso degli anni, un vero punto di riferimento nella vendita di oggetti unici e ricchi di fascino.

Cenni storici

Argenteria inglese

Macchi decide di continuare l'esperimento anche per il successivo periodo natalizio e propone a Titti e Cristiana di fare una mostra di alberi di Natale ecologici provenienti da tutti i Paesi.
L’idea funziona. Ogni giorno, da novembre, nel negozio vengono allestiti alberi ecologici a tema provenienti da Usa e Germania, ciascuno con decorazioni differenti: l’albero dei giocattoli, quello dei dolci, quello delle campanelle, quello del ghiaccio, quello delle stelle. Contemporaneamente vengono proposti anche i presepi da tutto il mondo e di tutte le dimensioni - quello siciliano, quello messicano, quello altoatesino e quello orientale.


Negli anni successivi il “Negozietto di Natale” rimane aperto tutto l’anno e Cristiana si rivela un inesauribile motore di novità e comincia così una ricerca incessante di oggetti particolarmente originali e di difficile reperibilità - come il Silver e lo Sheffield inglesi, gli orologi da tasca, i rami decorativi per la cucina dalla Turchia, le Zinnenfiguren della Baviera, le ceramiche particolari (come i vasi da farmacia), gli scacchi e giochi in legno e lacca, i tarocchi e i pendolini dei maghi, la Murrina Veneziana per la bigiotteria e i primi Angeli Thun.

Titti nel frattempo comincia a realizzare raffinati decoupage, sulla traccia delle decorazioni francesi d’epoca.

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